Metodo BIQ
Dall'inefficienza al vantaggio, senza fermarci a un documento.
Di solito la consulenza finisce con un documento pieno di raccomandazioni, e metterle in pratica tocca a te. Con BIQ è diverso: i processi li studiamo insieme, li sistemiamo insieme e li facciamo funzionare insieme.
La differenza
BIQ lavora diversamente.
- 1
Studiamo i processi a livello macro e a livello micro, fino al dettaglio operativo: chi esegue ogni azione, quale dato inserisce, in quale momento e per quale motivo. Solo quando il processo è chiaro e standardizzato, costruiamo il software che lo governa.
- 2
Ogni processo standardizzato contiene azioni ripetitive, ed è lì che nascono i colli di bottiglia. BIQ può automatizzare tutte queste azioni, al punto che un impiegato digitale è in grado di farsi carico di un intero processo, dall'inizio alla fine. Il risultato: attività più rapide, meno attese e nessun tempo speso in operazioni a zero valore aggiunto.
- 3
Il controllo resta all'azienda. Decidiamo insieme quale supervisione umana serve per ogni processo e inseriamo step di verifica dove il lavoro lo richiede. Dove il rischio è basso l'impiegato digitale procede da solo; dove conta il giudizio, aspetta l'approvazione di una persona.
- 4
Non sostituiamo il gestionale, lo integriamo. BIQ lavora insieme ai sistemi che l'azienda usa già, senza cambiarli e senza obbligare nessuno a ricominciare da zero.
- 5
Non consegniamo un documento e andiamo via. Restiamo accanto all'azienda finché il risultato funziona.
Metodo BIQ
Prima capire.
Poi semplificare.
Solo dopo automatizzare.
Osserviamo come il lavoro avviene davvero.
Persone, strumenti, eccezioni, passaggi manuali e dipendenze. Non partiamo dalla procedura teorica ma dal processo reale.
Diamo una dimensione al problema.
Tempo assorbito, frequenza, errori, ritardi e impatto economico. Un problema senza numeri resta un'opinione.
Non automatizziamo ciò che non dovrebbe esistere.
Eliminiamo passaggi inutili e standardizziamo il processo prima di intervenire con la tecnologia.
La tecnologia entra solo quando serve.
Business Intelligence, automazioni, integrazioni, software o AI vengono scelti in funzione del processo.
Qui entra BIQ: gli impiegati digitali vengono configurati sul processo già semplificato, con le vostre regole e un referente interno.
Misuriamo ciò che è cambiato.
Controlliamo risultati, adozione, eccezioni e nuovi colli di bottiglia.
Il risultato deve continuare a funzionare senza dipendere da noi.
Documentazione, formazione e strumenti devono lasciare capacità all'azienda.
Principi
Quattro regole che non cambiano, qualunque sia il progetto.
01
Il processo reale, non quello teorico
Le procedure scritte raccontano come dovrebbe funzionare. Noi guardiamo come funziona davvero, comprese le eccezioni e i fogli di calcolo paralleli.
02
I numeri prima delle opinioni
Ogni inefficienza viene misurata: ore assorbite, frequenza, errori, ritardi. Solo così si può decidere cosa vale la pena cambiare.
03
La tecnologia è una conseguenza
Impiegati digitali, dashboard o integrazioni vengono scelti dopo aver semplificato il processo. Mai il contrario.
04
Un processo alla volta
Si parte da un processo, si misura il risultato e solo se funziona si passa al successivo. Niente salti nel buio.
Prenota una call esplorativa
Prima di parlare di impiegati digitali, parliamo di dove perdi tempo.
Il primo incontro serve a capire il problema e dove si perde tempo.